Remote ID negli Stati Uniti
Ultima revisione: 2026-10-06
Che cos'è il Remote ID? Come funziona la tecnologia: gli standard, il contenuto della trasmissione e Bluetooth o Wi-Fi (in inglese).
Negli Stati Uniti il Remote ID è disciplinato dalla Federal Aviation Administration (FAA) nel 14 CFR Part 89. Gli operatori di droni devono rispettarlo dal 16 settembre 2023, e il periodo di tolleranza della FAA è terminato il 16 marzo 2024.
Quali droni devono trasmetterlo?
A differenza dell'UE e del Regno Unito, dove conta l'etichetta di classe, la regola statunitense è legata alla registrazione:
| Drone | Remote ID |
|---|---|
| Uso ricreativo, 250 g (0,55 lb) o più | Obbligatorio |
| Uso secondo la Part 107 (commerciale), qualsiasi peso | Obbligatorio |
| Uso ricreativo, sotto i 250 g | Non obbligatorio |
Tre modi per essere in regola
- Drone con Remote ID standard — Remote ID integrato dal produttore. La maggior parte dei droni nuovi venduti oggi negli USA.
- Modulo di trasmissione Remote ID — un piccolo accessorio per droni più vecchi costruiti senza Remote ID. I droni di nuova produzione devono avere il Remote ID standard integrato. Trasmette il punto di decollo invece della posizione in tempo reale del pilota e può essere usato solo entro la linea di vista.
- Area di identificazione riconosciuta dalla FAA (FRIA) — i droni senza Remote ID possono volare solo all'interno di questi siti designati, gestiti da associazioni o istituti di formazione.
Cosa contiene la trasmissione?
Un drone con Remote ID standard trasmette:
- un identificativo univoco: il numero di serie del drone o un ID di sessione
- posizione, altitudine e velocità del drone
- posizione e altitudine della stazione di controllo (il pilota)
- una marca temporale
- uno stato di emergenza
I moduli di trasmissione inviano il punto di decollo invece della posizione della stazione di controllo. La trasmissione avviene via Bluetooth o Wi-Fi, di solito con lo standard ASTM F3411, e chiunque si trovi nelle vicinanze con un ricevitore adatto può leggerla. Solo la FAA e le forze dell'ordine possono collegare un numero di serie all'identità del proprietario: la trasmissione pubblica non indica il nome del pilota.
Part 107 e la futura Part 108
La Part 107 è la norma FAA per i voli di droni commerciali (non ricreativi): il pilota ha bisogno di un Remote Pilot Certificate e mantiene il drone in vista, al massimo a 400 ft (circa 120 m) dal suolo. Ogni drone che vola secondo la Part 107 deve essere registrato e trasmettere il Remote ID, qualunque sia il suo peso, quindi anche un drone sotto i 250 g usato per lavoro è visibile. Volare oltre la linea di vista (BVLOS) secondo la Part 107 richiede una deroga (waiver) della FAA. I piloti ricreativi non hanno bisogno di un attestato, ma devono superare il test online gratuito Recreational UAS Safety Test (TRUST).
La Part 108 è la norma proposta dalla FAA per rendere ordinari i voli BVLOS — consegne, agricoltura, ispezioni — senza una deroga per ogni operazione. La FAA ha pubblicato la proposta il 7 agosto 2025; la norma definitiva è all'esame della Casa Bianca dal 10 luglio 2026 e non è ancora in vigore. Così come proposta, rende più severo il Remote ID per questi voli:
- ogni drone Part 108 deve avere il Remote ID standard integrato; un modulo aggiuntivo non basta;
- la trasmissione aggiunge uno stato BVLOS e il luogo di decollo del drone; la posizione del pilota può essere omessa se il volo avviene senza flight coordinator;
- la trasmissione deve arrivare abbastanza lontano da poter essere usata dagli altri aeromobili nelle vicinanze.
Per chi è a terra, la Part 108 significa più droni che volano lontano dal loro pilota, e la loro trasmissione Remote ID è il modo per vederli.
Blue UAS, la legge sulla sicurezza dei droni e la FCC
Indipendentemente dal Remote ID, gli Stati Uniti limitano chi può comprare quali droni:
- American Security Drone Act — dal 22 dicembre 2025 le agenzie federali, e i contraenti e beneficiari di sovvenzioni che spendono fondi federali, non possono più acquistare né far volare droni di entità estere designate, tra cui produttori cinesi come DJI e Autel.
- Blue UAS — la valutazione dei droni per uso governativo da parte del Dipartimento della Difesa: la Cleared List dei droni completi (oltre 50 piattaforme di produttori statunitensi e alleati) e il Framework dei componenti approvati per costruirli. Dalla fine del 2025 la gestisce la Defense Contract Management Agency (DCMA).
- FCC Covered List — il 22 dicembre 2025 la FCC vi ha inserito i droni prodotti all'estero e i loro componenti critici. I nuovi modelli non possono più ottenere l'autorizzazione FCC, quindi non possono essere importati né venduti. Per questo i nuovi modelli DJI non arrivano negli Stati Uniti. Le eccezioni valgono fino al 1° gennaio 2028 per i prodotti Blue UAS e per i droni con almeno il 65% di contenuto statunitense. I modelli già autorizzati — compresa l'attuale gamma DJI — possono ancora essere venduti e pilotati. DJI ha impugnato la decisione in tribunale.
Niente di tutto questo spegne il Remote ID: i droni DJI e gli altri droni esteri già in volo continuano a trasmettere, e DroneScout li mostra come qualsiasi altro drone.
Costruite droni per clienti governativi? Il nostro transponder Remote ID standard DroneBeacon db300 è nel Blue UAS Framework dal 10 luglio 2026 (cercate «db300»). A ottobre 2026 è l'unico modulo Remote ID standard nel Framework. È conforme NDAA e si collega al controllore di volo tramite MAVLink o DroneCAN — vedi DroneBeacon su dronescout.co.
Come vederlo
DroneScout implementa ASTM F3411, lo standard dei droni e dei moduli Remote ID statunitensi, via Bluetooth Legacy, Bluetooth Long Range S8, Wi-Fi Beacon e Wi-Fi NaN. Mostra in diretta su una mappa ogni drone che trasmette, su Android e iPhone, compresa la posizione del pilota o il punto di decollo. I tipi di trasmissione che il tuo telefono può ricevere variano — vedi le domande frequenti — e DroneScout Bridge colma questa lacuna su entrambe le piattaforme.